Alle 20:00 del 18 marzo 2019 è iniziata la protesta degli autotrasportatori francesi contro lo sciopero bianco attuato dal 4 marzo dai Doganieri di Calais e Dunkerque, che a loro volta chiedono maggiori risorse per affrontare la Brexit.

Il 4 marzo i Doganieri francesi hanno iniziato lo sciopero bianco nei porti di Calais e Dunkerque, che consiste nell'applicazione rigorosa delle procedure e dei controlli e nell'astensione dagli straordinari, per chiedere al Governo maggiori risorse per affrontare l'imminente uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea che ormai pare avverrà senza accordi. Questa protesta sta causando grossi problemi agli autotrasportatori che s'imbarcano per la Gran Bretagna a causa delle lunghissime attese per entrare nei porti. Da alcuni giorni, le associazioni dell'autotrasporto chiedono un intervento del Governo, che però non sta attuando misure efficaci, quindi hanno deciso di avviare a loro volta una protesta, attuando un blocco filtrante per i veicoli pesanti sull'autostrada A16. Dalle 20:00 di lunedì 18 marzo, i camion ostacolano la circolazione su un tratto di sette chilometri dell'autostrada compreso tra la frontiera con il Belgio e il porto di Dunkerque, intervenendo cui mezzi che entrano in Francia.
In una nota, l'associazione Fntr dichiara che la manifestazione "durerà e crescerà fino a quando la situazione al porto e al tunnel sotto la Manica non tornerà normale". L'associazione spiega che il fermo di una camion per dieci ore comporta un costo di 600 euro, compromettendo i bilanci delle imprese di autotrasporto. Inoltre, denuncia la Fntr, mancano servizi sanitari decenti per gli autisti in coda, mentre l'intera viabilità delle aree interessate risulta difficile. "Abbiamo pazientato troppo. Chiediamo al Governo di assumersi le sue responsabilità e regolare la vertenza con i Doganieri", conclude il comunicato.

(fonte trasportoeuropa.it)

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